Questo post potrebbe rispondere benissimo alla seguente domanda:
“Ho Ubuntu virtualizzato posso procedere lo stesso all’avanzamento alla nuova versione?”
La risposta è sì ed ecco qui come ho fatto, passo passo, aggiornando la versione descritta nel post precedente. Io ho utilizzato Ubuntu 8.10 virtualizzato su un Mac con Vmware Fusion ma la procedura è la stessa anche con altri software o su Windows (sempre virtualizzato naturalmente).
Prima di tutto, è buona regola quella di aggiornare completamente la versione precedente prima di procedere all’avanzamento distribuzione.
Quindi Andiamo su Sistema > Amministrazione > Gestore aggiornamenti

Dal momento in cui è stato rilasciato Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope, troveremo in alto l’opzione “E’ disponibile il nuovo rilascio <<9.04>> della distribuzione – Esegui avanzamento“.

Andiamo prima su Verifica e scarichiamo i pacchetti da aggiornare cliccando su Installa aggiornamenti.

Al termine dell’installazione, riavviamo se richiesto. Siamo pronti per il grande passo.
Clicchiamo su Esegui avanzamento. Accettiamo le note di rilascio ed inseriamo la password di amministratore.

Siamo pronti clicchiamo su Avvia avanzamento e pazientiamo… ci vorrà circa 1 ora, ovviamente molto dipende dalla velocità della rete e della macchina su cui state lavorando.

Quasi alla fine dell’installazione ci potremmo trovare questa ed altre schermate simili:

Se non avete mai modificato nessuno di questi file (se siete neofiti, dubito ne abbiate mai avuto bisogno), meglio sostituirli. Se per qualsiasi ragione li avete modificati, meglio mantenere i vecchi.
Verrà anche chiesto se Rimuovere i pacchetti obsoleti. Naturalmente andiamo su Rimuovi.
Riavviamo e dopo esserci compiaciuti della nuova grafica della barra di caricamento e della nuova pagina di login (fantastica a mio avviso!), possiamo gustarci il nostro nuovo Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope.

In poche parole il sistema operativo virtualizzato si aggiorna (o meglio effettua un Upgrade alla nuova versione di Ubuntu) esattamente come in una macchina su cui abbiamo effettuato un’installazione tradizionale. Bastano pochi clic. E’ ovvio pertanto chiedersi il perché di questo articolo, rispondo che questa guida è per neofiti ed ho pensato bene di descriverla per tutti quelli che “non se la sentono” o “hanno paura di fare danni”. :)
Commenti Recenti