Introduzione
5 05 2008
Io ho scoperto il mondo dei sistemi operativi open source da qualche anno, ma ne sono rimasto sempre un po’ distaccato. Non mi addentrerò sul significato di Open Source, ricercando da google ci sono “tonnellate” di guide di veri e propri “guru” del campo. Ero comunque affascinato sia dal fatto che questo fosse un grandissimo progetto realizzato da gente di tutto il mondo (forse non ha precedenti nella storia) e perché no, dal fatto di non dover cacciare una lira.
Ricordo la mia prima installazione di LINUX, era una Mandrake 7.xx qualcosa, non ricordo bene.
Al tempo avevo un modem USB della Alcatel, se non erro lo Speedtouch USB, dovevo scrivere 5-6 righe di codice (per me senza significato…) ad ogni connessione per riuscire a navigare. Il sistema era instabilissimo, purtroppo l’essere uno smanettone (non nel senso sessuale naturalmente, parlavo di Personal Computer, certe cose fanno diventare ciechi :) causava non pochi problemi a quel sistema per esperti.
Poi provai la Mandrake 8.0, vari tentativi fino alla 8.2 passando anche per la Red Hat (mi pare 7.3, che mai volle partire sul mio PC, non so’ ancora oggi per quale ragione), finché l’amore finì e ritornai in pianta stabile sul mio amato Windows, che tanto bene conoscevo.
Feci quella scelta perché cercare per internet non mi aiutava, trovavo guide dove la gente iniziava a parlare di riga di comando per risolvere ogni problema. Molto presto quindi il mio entusiasmo si spense, soprattutto dopo essere entrato in un forum ed aver notato che (soprattutto ai tempi) quando qualcuno diceva qualche castroneria, veniva subito attaccato da qualche fondamentalista linuxiano. Ricordo bene in un forum quando alla domanda di un neofita qualcuno rispose che sicuramente lui aveva installato linux per moda e gli conveniva ritornare a Windows. Spaventato quindi evitai di fare domande in quel forum. Ed in tutti gli altri.
Poi nel 2006 sentii parlare di Ubuntu. Mi piacque subito il motto: “Linux for humans beings”. Il vento cambiò e riuscii ad installarlo e disinstallarlo su più computer (sia laptop che desktop) senza più far scomparire (manco fossi Silvan!) le mie partizioni Win. Quanti dati ho perso e quanto ho imprecato!
Viste quindi le mie grosse difficoltà iniziali, è nata in me la voglia di fare una guida per totali incompetenti, semplificata al massimo. Cosicché ognuno di noi sia libero di utilizzare questo o quel software, questo o quel S.O. a pagamento o gratuito che sia, senza paura che sia impossibile da capire, semplicemente perché:
NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO!
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